Biella in fuga dalla fabbricaIl distretto biellese si confronta con il cambiamento e con il dilemma decisionale del cooperare per competere. La questione logistica, l’internazionalizzazione dei mercati e la complessità che le imprese affrontano quotidianamente. L’evoluzione tecnologica, la trappola dell’assenza di progettualità e la visione estrema di Out of control. Il lavoro flessibile e l’insicurezza sociale dovuta alla crisi occupazionale.I fattori demografici, etnici e culturali che influiscono sulla capacità di dare risposte ai problemi del territorio e sull’impegno del ceto politico nella ricerca di una nuova forma di governance. La creazione del mito, il vello d’oro, i pinguini sul torrente e la Bear parade come ipotesi di azione collettiva. La via della creatività e la ricerca del cervello sociale necessario a governare l’evoluzione continua. La lezione della Lega Anseatica e la nascita di una nuova organizzazione rete. Sullo sfondo, la deriva urbanistica della creazione della città da 100 miglia, l’eredità del passato, il conformismo che resiste e l’inevitabile prossima rivoluzione culturale.