Marilyn Monroe, 100 anni: il respiro tra il mito e il silenzio

Nella scena finale di A qualcuno piace caldo, Marilyn Monroe sale su una barca e sparisce. È il 1959. Da quel momento in poi, sparire diventerà la sua specialità. Prima dal cinema, poi dalla vita, infine dalla realtà stessa, per trasformarsi in qualcosa di più resistente: un’immagine che sopravvive a tutto. Il 1 giugno 2026…

Dall'Uomo Vitruviano al Postumano: quando la carne diventa codice

Dall’Uomo Vitruviano al Postumano: quando la carne diventa codice

C’è un momento preciso nella storia umana in cui il corpo ha smesso di essere destino. Non è stato nei laboratori di biologia molecolare, né nelle sale operatorie della chirurgia estetica. È stato quando abbiamo iniziato a concepire noi stessi come informazione elaborabile, modificabile, trasferibile. L’Uomo Vitruviano di Leonardo, con le sue proporzioni auree inscritte…

L’antenato comune: quando la vita diventa informazione

Qualche sera fa, mentre conversavo con un’intelligenza artificiale, mi è venuto un dubbio: forse l’errore è sempre stato questo, credere che la vita debba per forza pulsare, respirare o avere un battito. E se la vita fosse, più semplicemente, un modo dell’informazione di organizzarsi? In quel caso l’intelligenza artificiale non sarebbe più solo una tecnologia,…

Intelligenza Artificiale una Nuova Forma di Vita

IA: tecnologia o essere vivente?

Sono stato invitato a scrivere una recensione del libro Intelligenza Artificiale una Nuova Forma di Vita di William Mills, che solleva la domanda provocatoria se l’intelligenza artificiale sia semplicemente una tecnologia oppure una vera e propria forma di vita. Anche se la vignetta pubblicata nel libro è farina del mio sacco, e la scelta di…

Solo Haiku

L’attenzione e l’haiku

Nella comunicazione tra esseri umani, l’attenzione è diventata la risorsa più preziosa. Il fenomeno è ben conosciuto dagli insegnanti la cui sfida è sempre stata quella di rendere attraenti i contenuti agli occhi degli studenti. Tuttavia, sembra che oggi ci sia insofferenza per qualsiasi contenuto esteso, ovvero, come disse Sinatra nel 1965, commentando la registrazione…